Sa Punta de s'Aliga è una lunga lingua di sabbia bianca e fine nel territorio di Portoscuso, verso la frazione di Paringianu: oltre due chilometri di spiaggia coperta da piccole dune e macchia mediterranea, frequentata pochissimo anche nel pieno dell'estate. Alle spalle dell'arenile si apre lo stagno di Boi Cerbus, zona umida protetta da vincoli regionali, che ospita fenicotteri rosa, gabbiani, aironi e numerose altre specie di uccelli — i fenicotteri arrivano di solito da aprile, dividendosi tra questo stagno e quelli vicini.
Due facce dello stesso posto
Il lato lagunare, riparato e con acqua piatta, è diventato negli anni uno spot di kitesurf apprezzato e poco affollato; il lato mare aperto, più mosso, è quello giusto per una nuotata o una passeggiata lunga sulla battigia. Chi ama il birdwatching trova nello stagno uno dei punti di osservazione più tranquilli del Sulcis, senza bisogno di attrezzatura specialistica per vedere i fenicotteri da lontano.
Come arrivare da Portoscuso
In auto: si segue la strada verso Paringianu, si supera il piccolo ponte all'uscita del paese e si prende la deviazione segnalata per la spiaggia, su strada sterrata ma in buone condizioni, percorribile con qualsiasi vettura.
Perché aggiungerla all'itinerario
È il posto giusto per chi cerca una spiaggia diversa da quella "di paese": più selvaggia, più silenziosa, con un ecosistema che vale la visita anche solo per un'ora di passeggiata. Un buon modo per chiudere una giornata dedicata a mare, natura e birdwatching, prima di tornare a Portoscuso per cena.
Consigli pratici
- Non ci sono servizi sulla spiaggia: porta acqua, ombra portatile e tutto il necessario, soprattutto in alta stagione.
- Se pratichi kitesurf, il lato laguna è più adatto a chi inizia; il lato mare aperto è per chi ha già esperienza.
- Per il birdwatching, porta un binocolo: i fenicotteri si tengono spesso a distanza dalla riva.
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